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Dentro Gamify: 50+ badge, un logaritmo e la formula che tiene incollati alla chat 🎮

Orixon Gamify
Orixon Gamify

C’è un dettaglio che racconta meglio di ogni statistica quanto Orixon Gamify sia stato accolto bene dalla community: alla prima release, in meno di 12 ore, alcuni utenti avevano già sbloccato tutti i badge disponibili. Nessuno, nemmeno chi l’aveva progettato, se lo aspettava così in fretta.

Da lì Gamify ha fatto molta strada — ed è cambiato più di quanto sembri da fuori. Per questo secondo numero di Orixon Magazine abbiamo chiesto a Dragone2 e Rohn, le due persone che lo hanno immaginato e costruito, di raccontarci i numeri veri, le scelte scartate e quello che (senza fare troppi spoiler) sta arrivando 👀


Cos’è Gamify, in breve

Se sei nuovo su Orixon: Gamify è il sistema che trasforma l’attività in chat — messaggi, presenza, costanza — in progressi visibili. XP, livelli, quest giornaliere e settimanali, una streak da mantenere, badge da sbloccare e una classifica pubblica di chi partecipa di più. Non è un layer estetico appiccicato sopra la chat: è un sistema che, con gli ultimi aggiornamenti, arriva a intrecciarsi con altre funzioni della piattaforma — ma ci arriviamo.

I numeri, per chi ama le cifre 📊

Partiamo da quello che oggi si può misurare:

  • Oltre 50 badge (achievement) sbloccabili, tra i più vari per condizioni e difficoltà.
  • Nessun livello massimo. Gamify non ha un tetto: si può sempre salire.
  • ~400 XP al giorno è la media tra quest completate e messaggi inviati per un utente attivo.
  • ~1.200 XP al giorno per i top player della classifica — tre volte la media.
  • 5 achievement, dopo gli ultimi ribilanciamenti, non sono ancora stati sbloccati da nessuno.

Quest’ultimo dato dice molto sulla filosofia attuale del sistema. In passato, moltissimi utenti erano riusciti a completare l’intera collezione di badge. Con gli aggiornamenti successivi, la difficoltà è stata alzata di proposito — e bilanciarla, spiegano Dragone2 e Rohn, non è un lavoro che si fa a tavolino: richiede prove sul campo, osservare come la community reagisce, e correggere.

Perché è nato: “A tutti piace giocare”

L’idea, raccontano, non è nata da un problema urgente da risolvere. È nata per gioco, ma con un ragionamento dietro fin dall’inizio.

“Volevamo offrire un’esperienza più immersiva. E poi, diciamocelo, a tutti piace giocare e sentire che stanno dando davvero un apporto alla community — con la loro costanza, con le loro good practice.”

L’idea è di Rohn, che l’ha pensata guardando a engagement e retention ma anche, semplicemente, al piacere di vedere un numero salire. Dragone2 ha sposato il progetto da subito, e insieme hanno costruito tutta l’infrastruttura dietro a Gamify — non solo il sistema in sé, ma anche il lavoro costante di bilanciamento e le migliorie che continuano ad arrivare oggi.

Dietro le quinte: dal contatore di messaggi al logaritmo (scartato)

Qui la parte più interessante per chi ama il “come ci siamo arrivati”.

La prima versione di Gamify era, nelle parole dei suoi stessi creatori, primitiva: l’unico modo per guadagnare XP e salire in classifica era scrivere messaggi. Niente quest, niente daily streak. Funzionava, ma era un sistema piatto — bastava scrivere tanto, non c’era altro da “giocare”.

Il primo tentativo di renderlo più interessante non è stato aggiungere contenuti, ma cambiare la matematica. Il team ha provato a complicare la scalata dei livelli lavorando sulla formula di calcolo del punteggio, sperimentando con un logaritmo naturale per far crescere il costo di ogni livello in modo non lineare — qualcosa nello spirito di:

XP richiesti per il livello n  ≈  50 × n × ln(n + 2)

Una curva che sale piano all’inizio e sempre più ripida man mano che ci si avvicina ai livelli alti — la classica forma che rende i primi passi facili e i traguardi finali un vero traguardo. Ma alla prova dei fatti, cambiare solo la formula non bastava: il problema non era quanto costasse salire di livello, ma il fatto che ci fosse un solo modo per farlo.

Da lì il cambio di rotta: invece di continuare a limare la curva matematica, il team ha deciso di dare a Gamify “la gloria che meritava” con un sistema di reward vero e proprio — quest giornaliere, obiettivi settimanali e daily streak. Più modi di guadagnare XP, più motivi per tornare ogni giorno, non solo per scrivere di più.

Cosa arriva dopo (senza troppi spoiler) 🔮

Oggi Gamify non è più un sistema a sé: è radicato nell’immaginario della community e, sempre di più, nell’infrastruttura di Orixon stessa. Un esempio già live: il sistema di Emotes è collegato direttamente al proprio livello Gamify.

E non finisce qui. Senza fare troppi spoiler, Dragone2 e Rohn confermano che diverse nuove funzioni in arrivo dipenderanno, in tutto o in parte, proprio da Gamify. In ogni caso, promettono, “Gamify giocherà la sua parte” 👀

Il primo giorno che nessuno dimentica

Chiudiamo con l’aneddoto che li ha sorpresi di più. Alla primissima release, nessuno dei due si aspettava una risposta così immediata: nel giro di meno di 12 ore, diversi utenti avevano già sbloccato l’intera collezione di badge disponibili all’epoca. Un problema di bilanciamento, certo — ma anche il primo, vero segnale che l’idea nata “per gioco” aveva colpito nel segno.


Se non hai ancora guardato il tuo profilo Gamify, ora sai cosa c’è dietro ogni XP e ogni badge che sblocchi. Puoi controllare a che punto sei su Orixon Gamify, vedere chi guida oggi la classifica, oppure semplicemente entrare in chat e iniziare a scalare 💜

Vuoi sapere come sfruttare al meglio quest, streak e badge? Arriva presto una guida pratica dedicata, sempre su Orixon Magazine 📰

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